“Leggere” il linguaggio del corpo

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Una cosa che mi ha interessato moltissimo fin da subito e su cui voglio imparare ancora moltissimo. Vi è mai capitato di conoscere una nuova persona e di avere subito una buona o una cattiva impressione? A me di continuo. Non si tratta di pregiudizi o meno. A parlarci inconsciamente è il linguaggio del corpo della persona che abbiamo di fronte, anche se non ci stiamo facendo caso, non prestandoci particolare attenzione, il nostro cervello capta tutti i segnali che riceve e li elabora.

Dietro a questo tema c’è un mondo immenso e molto molto interessante, studiato da anni ed esistente da quando c’è vita sul nostro pianeta. Se ci pensi come dialogavano coloro che non sapevano utilizzare la parola? Uno tra i maggiori studiosi di questa materia, e anche uno dei più illuminanti, è certamente Paul Ekman, uno psicologo statunitense, che deve il suo successo e la sua popolarità ai suoi approfonditi studi sulla psicologia umana espressa tramite le espressioni facciali e i gesti.

Una piccola premessa che mi sembra giusto fare. Si parla di “leggere” il linguaggio del corpo, ma sarebbe forse meglio dire “interpretare”. Non è una scienza esatta e può spesso capitare che la stessa identica cosa possa essere percepita in modi differenti, e magari a volte che non necessiti nemmeno di un’interpretazione perchè completamente casuale. Avevo fatto una considerazione simile nel mio articolo “Come convincere qualcuno di qualsiasi cosa“. Quindi io mi sono fatto questa idea. Questo argomento è molto ampio e molto interessante ma ricordati di non dare troppo peso ad ogni movimento dell’altra persona, rischiando di perdere la semplicità di conoscere una persona poco alla volta per quello che è.

Bene, inizierei con qualche punto importante. A chi potrebbe servire questa pratica. Ecco, secondo me, prima di tutto ai curiosi come me, poi certamente si passa dagli psicologi a qualsiasi tipo di analista, ma anche chiunque si trovi a dialogare con un pubblico (che può essere numeroso o meno, anche una sola persona) o desideri vendere qualcosa. Per finire anche a chi vuole capire le reali intenzioni del proprio interlocutore, che può essere utile a chiunque per non farsi ingannare, ma ancor più utile a coloro che di questo ne fanno un mestiere, pensa ad un interrogatorio di polizia.

Ma andiamo a vedere alcune delle pratiche più diffuse e interessanti e poi come sempre passerò a consigliarvi modi interessanti di approfondire l’argomento.

  • La postura: tenere una postura eretta e con le spalle ben distese appare quasi fondamentale per fare una buona impressione. Questo deriva da un istinto primitivo, abituati nell’antichità a portare rispetto a coloro che hanno una presenza maggiore e quindi occupano più spazio. Allargare le spalle evidentemente fa sì che noi occupiamo una superficie maggiore.
  • La stretta di mano: una storia molto interessante. Ti sei mai chiesto perchè quando incontriamo qualcuno gli stringiamo la mano? Bene, ti svelo questo segreto. Già dai tempi dell’impero romano questa pratica veniva utilizzata allo scopo di mostrare la mano destra sprovvista di armi. Da sempre quindi è un grande gesto di fiducia, e nella maggior parte delle culture, anche se non in tutte, viene utilizzata come gesto di presentazione o di saluto, e spesso da segno di decisione e sicurezza se è ben salda.
  • Espressioni facciali: impossibile elencarle tutte (pensa a quanti muscoli agiscono nel viso per fare una singola espressione), ma ti basti pensare a quelle che sicuramente già conosci, anche solo il sorriso o la posizione delle sopracciglia, la fronte arricciata, le famose zampe di gallina nella parte esterna degli occhi ecc…ognuna di queste può rappresentare rabbia, felicità, paura, incertezza, disaccordo e tutte le altre emozioni.
  • Braccia e gambe: se stai parlando con un possibile cliente o con il tuo migliore amico, non fa differenza, guarda le sue braccia, se le incrocia non è pienamente d’accordo con te, non far caso a quello che dice e chiedigli cosa non lo convince. Per quanto riguarda le gambe può valere la stessa cosa, ma un’altra cosa da tener conto è che se sei in piedi e stai parlando a qualcuno, devi tenere i piedi ben saldi per terra, darà impressione di sicurezza e farà star meglio anche te.

A proposito di questo ultimo punto. Rileggi le ultime righe che ho scritto. Perchè fare un certo gesto dovrebbe farti stare meglio… Numerosi studi hanno confermato che controllare il nostro corpo e assumere alcune posture piuttosto che altre o fare alcuni gesti piuttosto che altri può influire di gran lunga anche sul nostro stato emotivo. Posso farti l’esempio anche della postura di cui ti parlavo prima, mantenere una postura corretta, con le spalle distese, non darà solo una finta impressione a chi hai di fronte, ma ti farà sentire davvero meglio e più sicuro di te.

Bene non mi dilungherò ancora sulle specifiche di questo argomento perchè sarebbe inutile e noioso farti lunghi elenchi. Come sempre però spero di averti suscitato l’interesse necessario per informarti un po’ di più su questo tema. Questa volta due modalità…

Se sei un amante delle serie tv ti consiglio vivamente “Lie to me”, riprende in modo molto intrigante gli studi di Ekman.

Se invece ti piace avere un libro in mano e leggere su carta ti consiglio un libro che non potrebbe introdurti meglio a questo mondo gigantesco.

LINGUAGGIO DEL CORPO: Come analizzare le persone, leggere la loro mente e capire chi ti sta manipolando. https://amzn.to/380Zg82

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